Misure per politiche di conciliazione vita-lavoro
Il Decreto Legge 30.04.2026, n. 62, nominato “Decreto 1° maggio”, si pone altresì l’obiettivo di premiare le aziende che attuino interventi per la conciliazione vita-lavoro dei propri dipendenti. In particolare,
- A decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto legge, le aziende che adottano sistemi organizzativi certificati UNI/PdR 196:2026, potranno beneficiare di un esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, in misura non superiore all’1% con il limite massimo di 50.000 euro annui per azienda, riparametrato su base mensile.
- La certificazione UNI/PdR 192:2026 presuppone che l’impresa abbia strutturato processi, policy e indicatori verificabili, attestanti un impegno concreto verso un modello organizzativo volto alla conciliazione vita-lavoro.
- L’esonero deve rispettare la normativa in materia di aiuti di Stato
- Entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, con Decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con l’autorità politica delegata alle politiche per la famiglia, la natalità e le pari opportunità e con il Ministro dell’economia e delle finanze, verranno definite le modalità attuative e procedurali dell’esonero.
- La previsione estende ai medesimi soggetti certificati un’ulteriore forma di sostegno, connessa all’attività di promozione dell’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane (ICE). Le imprese titolari della certificazione potranno, infatti, accedere a incentivi specifici per l’internazionalizzazione, individuati con provvedimenti adottati secondo l’ordinamento interno della stessa Agenzia.
